Auguri Santa Pasqua 2018

Giovedì santo 2018

“Maria non è stata presente sul Calvario
soltanto per assistere,
e neanche solo per offrirlo,
ma come Madre di Cristo
e membro e Madre della Chiesa
per parteciparvi intimamente e offrirsi vittima”

(mons. Pietro Margini, Ti amo, Signore, p. 127)

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Carissimi amici,

a partire da quest’anno, il tempo pasquale si concluderà affacciandosi sulla celebrazione della beata Vergine Maria Madre della Chiesa. Il 21 novembre 1964, nella memoria della Presentazione di Maria al tempio, Paolo VI ha dichiarato questo nuovo titolo per tutto il popolo cristiano “a gloria della Beata Vergine e a nostra consolazione” nel discorso di chiusura della III sessione del Concilio Vaticano II. In quello stesso giorno è spirata Emilia, la mamma di don Pietro Margini. Possiamo immaginare quale significato abbia avuto per il nostro fondatore quella felice coincidenza, segno evidente della Provvidenza. L’ 11 febbraio di quest’anno, memoria della B.V. di Lourdes, Papa Francesco ha stabilito che tutta la Chiesa onori tale memoria il lunedì successivo alla solennità di Pentecoste.

Accogliamo con particolare gioia e gratitudine questa decisione, presentata dalla Congregazione per il Culto Divino, la quale afferma con un decreto che “questa celebrazione ci aiuterà a ricordare che la vita cristiana, per crescere, deve essere ancorata al mistero della Croce, all’oblazione di Cristo nel convito eucaristico, alla Vergine offerente, Madre del Redentore e dei redenti.”

La celebrazione di questa giornata approfondisce l’appartenenza a Maria del nostro Movimento, così come è stato generato da don Pietro.

A Maria Madre della Chiesa è ispirata una delle nostre comunità di famiglie, diciotto comunità di famiglie e sacerdoti si riferiscono a lei; “Ecce Mater” è il titolo della casa di formazione della Comunità Sacerdotale e della sua suggestiva cappella. Ma è tutto il Movimento ad essere plasmato dalla devozione filiale alla Madonna.

Vivremo perciò in quest’anno in modo speciale il Mistero della Passione, Morte e Risurrezione di Gesù assieme a Maria: è proprio sulla croce che ci è donata come madre. È nella Risurrezione che il suo cuore, trafitto dal dolore, esulta partecipando al trionfo del suo Figlio Gesù sul peccato e sulla morte. È nella Pentecoste che custodisce la comunità apostolica, unita in preghiera mentre riceve il dono dello Spirito che la rende Corpo di Cristo davanti a Dio e tra gli uomini.

Siamo dunque intimamente grati per la maternità di Maria e chiamati a venerarla come si conviene ai veri figli. “Onora tuo padre e tua madre”. Tale comandamento risuona per i credenti in una luce davvero speciale: la nostra vita, le nostre famiglie, le comunità sono il luogo nel quale vogliamo che il Padre sia sempre onorato e Maria con Lui.

So che il rosario quotidiano è luce per tanti di noi: in tutte le vicende della vita, la preghiera mariana distende il nostro cuore nella pace sicura della volontà di Dio che è amore.

Desidero perciò che possiamo vivere il mistero che celebriamo in questo tempo pasquale, in profonda unione di cuore e di intenti con Gesù Risorto, di cui siamo membra vive. La nostra comune preghiera di ringraziamento, di lode e di supplica, unita a quella di don Pietro e di tutti i santi è particolarmente gradita al Padre quando è presentata da Maria, la “Vergine offerente”.

Riconoscenti per il dono della comunione fraterna ci affidiamo alla sua materna intercessione.

Con affetto sincero per ciascuno di voi.

don Luca Ferrari

 

 

(in allegato la versione stampabile)

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