Comunità in dialogo. Quando la vita si affaccia sui misteri gaudiosi

Vivere i misteri gaudiosi nella propria vita è il tema della testimonianza della piccola comunità di famiglie “Magnificat”

I 5 misteri gaudiosi mostrano la piccolezza di Dio, il suo voler essere uomo come noi; con le sue fragilità-come la nascita di Dio in una stalla; con le sue paure- come la perdita di Gesù tra i dottori; le sue premure-la visitazione; ed i suoi stupori-come l’annunciazione e la presentazione.

A noi piace vedere come centro e “riassunto” di tutti i misteri gaudiosi, la preghiera del magnificat (saremo di parte certamente) proprio da questa preghiera partiamo con la nostra riflessione.

Il mistero del magnificat ci immerge nel mistero dell’incontro con l’altro, un incontro che nasce da un’ urgenza di Maria di portare Gesù a sua cugina Elisabetta, di andarle incontro per aiutarla ma facendosi portatrice di Gesù che è nel suo grembo.

Vorremmo impegnarci a vivere le nostre relazioni così.. un incontro autentico che nasce da un bisogno o da un’attenzione verso l’altro, nel concreto della vita e in quel incontro ricordarci di portare Gesù che possa così santificare quella relazione. Farci vicini, lodando Dio, nonostante tutto quello che accade nella vita.

I misteri gaudiosi sono misteri di LODE .. dice Maria “L’anima mia magnifica il Signore”

La preghiera del “Magnificat” ci unisce alla figura di Maria, grata per il dono della maternità e della presenza di Gesù in lei. Nel suo “Eccomi” ci sentiamo uniti in un SI dal quale anche la nostra scelta di amicizia trae origine.

Questa preghiera è per noi un inno di ringraziamento che vogliamo elevare al Signore per tutti i doni con i quali ha arricchito le nostre famiglie, a cominciare dai nostri figli. Prendendo ad esempio Maria, vogliamo fare della nostra amicizia un canto di lode al Signore, un grazie profondo per una storia, la nostra, che riconosciamo costellata di momenti, incontri, persone e doni che ci rimandano alla storia della salvezza che riecheggia nelle parole di Maria. Una storia che non ha nascosto le difficoltà e le prove, ma chiede di viverle nella presenza forte di Dio.

Nell’incontro tra Maria ed Elisabetta riconosciamo la grazia dell’Eucarestia quale presenza viva di Gesù nella nostra vita, portata concretamente all’altro attraverso il dono di sé ed il servizio. Il legame inscindibile tra Maria e l’Eucarestia è per noi la via privilegiata nel cammino verso Cristo. Una madre così premurosa non può che condurci a Lui.

I misteri gaudiosi sono misteri di GIOIA , recita l’inno: “Il mio spirito esulta in Dio mio salvatore”

Gioia che nasce dal saperci di Dio e da lui amati, attraverso il dono speciale dei nostri amici.

Ci siamo chiesti spesso come vivere questa gioia pur nella prova, fidandoci di colui che ci salva e che ci salva anche attraverso i nostri amici.. Siamo strumenti di Dio, siamo suoi, nelle sue mani, tutti i misteri Gaudiosi sono ricchi di persone che si affidano a Dio.

Viviamo in questo modo, come portatori di Dio all’altro, suoi strumenti, Lui opera e noi siamo suoi collaboratori, anche se non ci è chiaro tutto subito (spesso è così), chiediamo a Maria la fiducia e la speranza come ha avuto lei!

Cerchiamo di vedere con speranza i cambiamenti che può fare Cristo, come dice anche la nostra preghiera del MAGNIFICAT, cerchiamo di essere grati per quello che abbiamo e di veder che se ci affidiamo a Dio, può fare cose grandi, cose nuove, non solo metaforicamente. Spesso, come comunità ci siamo ritrovati a non comprendere, a non vederne il bene in ciò che accadeva… chiediamo a Dio che sia fatta la SUA volontà con gioia.

I misteri gaudiosi sono misteri UMILI segue la preghiera del magnificat: “Perché ha guardato l’umiltà della sua serva”

Come amici chiediamo un cuore attento a cogliere dove il Signore ci chiama, a percepire il soffio dello Spirito nella nostra vita e disponibilità a seguire Dio. Nell’umiltà mettersi a servizio gli uni degli altri e, insieme, all’intera comunità ecclesiale. Vivere insieme il servizio e condividere il servizio dell’altro è per noi motivo di grazia, di ricchezza.

I misteri gaudiosi per la nostra comunità sono stimolo per riflettere sul nostro essere Umili, come i protagonisti di questi misteri (come i piccoli/ famiglia di nazaret/pastori) , essere fiduciosi sul disegno di Dio che resta poco chiaro (come Maria ha avuto fiducia sia nell’episodio dell’annunciazione che nell’episodio del ritrovamento) essere grati e lodare più spesso Dio (come Maria nella presentazione e nella visitazione) ci insegnano ad essere amici in Gesù.

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