Conferenza card. Carlo Caffarra 10 gennaio 2015

Il bene del matrimonio e della famiglia”. Questo il titolo della conferenza tenuta dal card. Carlo Caffarra, arcivescovo di Bologna, in occasione del 25° anniversario della salita al cielo di don Pietro Margini.

 La Cattedrale di Reggio Emilia ha ospitato l’evento e la Santa Messa successiva.‘La salvezza della Chiesa nei nostri tempi deve venire dalle famiglie’, così si esprimeva, con parole profetiche, lo stesso don Pietro.

Parole che sono ben consapevoli della preziosità e della grandezza della coniugalità cristiana. In effetti esiste una relazione tra il rapporto di Cristo con la Chiesa e quello tra gli sposi: è una relazione sacramentale. In altri termini il mistero dell’unione di Cristo alla Chiesa è presente nel vincolo coniugale; gli sposi sono congiunti in un legame che Cristo stesso suggella. Sta poi alla loro creatività e sapienza vivere il vincolo coniugale giorno dopo giorno, in modo da essere coinvolti con tutta la loro libertà, cuore, psiche… in definitiva con tutta la loro persona. Ciò è possibile grazie alla carità coniugale che purifica ed eleva la naturale attrazione tra i coniugi. I due si dicono e realizzano la reciproca appartenenza attraverso il dono che fanno di se stessi, mediante il linguaggio proprio della virilità e femminilità diventando, così, una sola carne. Tale unione coinvolge tutta la loro esistenza e si dilata nella prospettiva dell’eternità. Certo, orizzonti impegnativi, ma grazie a Cristo Gesù alla portata di ogni famiglia e che dicono l’altissima dignità di ogni uomo.

Tuttavia, sostiene il cardinale, oggi la famiglia è sottoposta a un martellante attacco nella sua stessa natura. Anzi, si può parlare di FGM, famiglia geneticamente modificata. Tale forte immagine dimostra che la sua stessa struttura sia manipolata, come se non vi fosse alcun dato naturale presupposto. Il suo genoma, che parte dalla differenza sessuale, passa attraverso la logica del dono e approda alla generazione dei figli, è oggi scardinato con la negazione dell’essere maschio e femmina. Il millenario istituto famigliare è così divelto dalle sue originali fondamenta e distorto dalla sua naturale funzione. Eppure sembra che nelle giovani generazioni vi sia una profonda nostalgia di matrimonio e di famiglia. Per questa ragione occorre un serio e insonne impegno culturale ed educativo. Il cardinale Caffarra ha affermato che, in questo senso, ‘la testimonianza di don Pietro è inequivocabile’. Tale eredità è stata coraggiosamente assunta dai tanti figli spirituali di don Pietro nel Movimento Familiaris Consortio. L’arcivescovo continua dicendo che la realtà della coniugalità cristiana deve dirsi, perché è qualcosa di attraente, ma questo lo può fare solo dentro una rete di famiglie. Don Luca Ferrari, responsabile della Comunità Sacerdotale Familiaris Consortio, ha, infine, salutato i presenti sottolineando che don Pietro ‘con sapienza ha seminato nel nostro cuore la gioia di vivere tutti la chiamata alla santità in modo ordinario, ciascuno nella sua vocazione’, nella consapevolezza che la comunità è il luogo privilegiato nel quale Gesù ha continuato a farsi presente a ciascuno di noi e ci ha chiamati amici. In tale slancio, e con gratitudine per il dono di don Pietro, il Movimento Familiaris Consortio intende continuare ad essere valido interlocutore per la vita di molti nel tempo a venire. La serata si è poi conclusa in un clima di festa raccogliendo le centinaia di persone convenute in seminario per un momento di convivialità. Tra questi alcuni amici anche venuti dalla Parrocchia dei Santi Pietro e Paolo nella zona di Olgiata e Cerquetta di Roma, ove recentemente alla Comunità Sacerdotale è stata affidata una nuova parrocchia.

(in allegato: video della conferenza e trascrizione in pdf)

[Nella foto della pagina Comunità in Ascolto, un momento della conferenza del card. Carlo Caffarra; tra il pubblico sono visibili, in prima fila: mons. Stefano Manetti vescovo della Diocesi di Montepulciano-Chiusi-Pienza, mons. Gino Reali vescovo di Porto-Santa Rufina (Roma), mons. Lorenzo Ghizzoni arcivescovo di Ravenna-Cervia, mons. Massimo Camisasca vescovo di Reggio Emilia-Guastalla, don Luca Ferrari fondatore della Comunità Sacerdotale Familiaris Consortio ed il dott. Edoardo Tincani direttore del settimanale diocesano La Libertà; in seconda fila sono visibili: Marco Reggiani responsabile della Associazione di Famiglie Familiaris Consortio, con la moglie, il dr. Marcello Moretti sindaco di S.Ilario d’Enza ed il sen. Luigi Castagnetti].

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