Omelia Mercoledì delle Ceneri – ANNO C, don Pietro Margini

Omelia Mercoledì delle Ceneri. Accompagnati  dalle parole di don Pietro Margini (1917-1990), per vivere con frutto questo tempo prezioso.

Gl 2,12-18; 2 Cor 5,20 – 6,2; Mt 6,1-6. 16-18.

 

Iniziamo la Quaresima con fervore, con slancio, con fiducia. Nella Quaresima siamo chiamati ad un itinerario più deciso e più forte.

Convertirsi vuol dire cambiare strada e tutti noi abbiamo bisogno di conversione, di vera conversione: abbiamo bisogno cioè di salire dai nostri peccati, salire dalle nostre mediocrità e combattere più efficacemente e più tenacemente i nostri difetti.

È la parola del Signore che ci chiama e ci esorta: ci esorta a questa interiorità perchè il Padre vede nel segreto; ci esorta a estendere la nostra conversione con coraggio perchè troppe volte abbiamo fatto dei propositi che sono andati in fumo, ci siamo scusati e abbiamo minimizzato il nostro fallimento e abbiamo discusso col Signore.

Quanta, forse, è stata la nostra povertà spirituale, una povertà che abbiamo lasciato diventare miseria perché abbiamo creduto di fare e non abbiamo fatto, perchè la nostra preghiera è restata così, distratta, svogliata, saltuaria; una preghiera non degna dell’Onnipotente, una preghiera distratta anche nella liturgia, una preghiera vuota. Convertirci ad una preghiera vera, serena ma praticata con fortezza.

Migliorare la nostra partecipazione alla liturgia della Messa perchè è il cuore di tutta la Chiesa: la Messa è Gesù che torna in mezzo a noi e ci unisce a Lui e la nostra preghiera diventa la sua preghiera.

Convertirci dalle nostre ricorrenti stanchezze o crisi perchè troppe volte ci basta poco a sciupare i propositi che sembravano più forti.

Sentire che Dio è un Signore grande che va servito, va servito con umiltà: sentire che è un Padre misericordioso che va servito con amore e con fiducia; sentire che proprio nel Signore sta il segreto della nostra riuscita.

Mettere le cose nel Signore sapendo che solo Lui ci può sorreggere, solo Lui può costruire.

Convertirci quindi ad un dominio più completo di noi stessi, a un senso di vigore e di penitenza perchè dobbiamo distaccarci dalle cose e ripetere le parole dell’«Imitazione di Cristo»: “Vanità delle vanità, tutto è vanità fuorché amar Dio e servire a Lui solo”.

Conversione della nostra carità verso i fratelli per essere con loro sereni e indulgenti, per essere con loro comprensivi e generosi.

Tutto noi vogliamo mettere nel cuore di Gesù per fare la Quaresima con Lui. Ha fatto una grande Quaresima Gesù: l’ha fatta in una grande penitenza per salvarci, per sconfiggere i nostri peccati.

Uniamoci a Lui e viviamo uniti a Lui!

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