Omelia 11 Agosto 2019, XIX Domenica del Tempo Ordinario

Omelia 11 Agosto 2019, XIX Domenica del Tempo Ordinario

Siate pronti, con le vesti strette ai fianchi e le lampade accese.

È sempre di grande consolazione, riconoscere nelle parole di Gesù, una cura attenta alla nostra persona e alla nostra vita. Chi mai prima d’ora ci aveva parlato così? La vita non ha bisogno di consigli, nel suo dispiegarsi quotidiano non manca di ricordarci che non possiamo capire tutto, almeno immediatamente e come sarebbe per noi di auspicio: cerchiamo spesso anche senza esserne coscienti, ci poniamo domande che non trovano una facile soluzione, ci arrabbiamo perché vorremmo comprendere meglio il segreto per essere e vivere sereni.
Perché Gesù dice questo?
Innanzitutto per rinfrescare la nostra memoria riguardo alla nostra condizione di creature: non inventiamo la vita, possiamo solo accoglierla come un dono, e solo dopo cercare il significato che porta: ad es ci fermiamo di fronte ad un tramonto di rara bellezza che ogni volta è come se ci scegliesse per incontrarci, non è mai lo stesso della volta prima, e ciò che offe al nostro sguardo va dritto al nostro cuore. Che bello!!! Esclamiamo estasiati. E senza nessuno sforzo, questo crea comunione con noi, perché ripartiamo più in pace e sereni di prima come se quella bellezza ci avesse eletti.
Poi, per far crescere in noi lo spirito di figli adottivi, e aprirci al compiersi del suo Regno nel mondo. ‘Fratelli, la fede è fondamento di ciò che si spera e prova di ciò che non si vede’. Siamo abbracciati da una paternità silenziosa, fedele e lungimirante, che non si impone ma si rivela a chi guarda con fede. Sono tanti i segni che possiamo trovare sul nostro cammino, viviamo ogni giorno nell’attesa di riconoscerli, e riprendiamo da essi forza per affrontare la vita: ad es la parola consolante di un amico, il sostare dentro alla quotidianità di una famiglia che ti accoglie in casa sua, la gioia inaspettata ricevuta dall’ascolto della vita di chi incontri dopo tanto tempo. Gesù ci insegna a vivere da figli mostrandoci il Padre, non solo parlandocene, ma vivendo in Lui ogni gesto, ogni miracolo, ogni scelta. Il Suo Cuore è lì, e la sua preoccupazione per noi, è il suo tesoro.

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