Solennità di tutti i Santi, don Benedetto Usai, 1 Novembre 2019

Omelia Solennità di tutti i Santi, 1 Novembre 2019, don Benedetto Usai

‘In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro’

Il Signore, non vede l’ora, di annunciare le Beatitudini. Non vede l’ora, di far conoscere, qual’e’ la speranza di Dio. È venuto per questo, la gente si accalca, perché ha intuito la Novità’.
La scena, nella sua semplicità, è’ molto familiare: Gesù vede le folle, si mette a sedere e annuncia le Beatitudini. C’è già una sintonia, di sentire e di cuore, per cui non c’è bisogno di richiamare l’attenzione.

Chi è il santo? Santo è colui che impara a non ascoltare altri se non Gesù, è impaziente di ricevere la sua Parola, ha compreso che quella Parola è capace di fare verità: quella Parola infatti parla di te, di quello che sei e di quello che desideri. È come se ti rileggesse ogni volta, offrendoti la meraviglia, di vivere ora nella contemporaneità di Dio”…perché di essi è il Regno dei Cieli…”. Gesù parla al presente, adesso possiamo sperimentare il Regno, non dobbiamo aspettare.

Di cosa abbiamo realmente bisogno per vivere da santi? La preghiera, è l’alimento della fede, se non preghiamo …’siamo a rischio’…di fede. Diciamo spesso: ‘quando prego sto bene’ oppure ‘mi piace pregare perché mi fa stare meglio’ oppure ‘se partecipo alla Messa la mia settimana cambia’. Perché? Non è frutto di magia, la preghiera non è magica, tanto meno la fede. Si verifica un incremento nel bene, sia per me che per chi mi sta vicino, perche’ il Signore ha cominciato a prendere casa in me. Ha trovato un piccolo spiraglio, da dove è potuto entrare, e ha cominciato ad illuminare ‘la stanza’. E noi, abbiamo cominciato a bearci di questa Presenza, che porta con se’ Pace. Siamo solo all’inizio, perché da un piccolo spiraglio, si può aprire una voragine: che non mette più freni, a Dio che passa, ma diventa un tramite insostituibile.

Gesù è la Beatitudine, Lui è il Regno, Lui la Speranza. A Lui dobbiamo guardare, perché sia Lui a colmarci di Se’, e dare corpo a ciò che già siamo.

Chi sono state le persone che hanno più seguito Gesù e sono salite ai vertici di una grande santità? La Madonna e san Giuseppe. Non hanno fatto esteriormente dei prodigi, non hanno richiamato su di sé l’attenzione di tutta la gente, hanno vissuto con umiltà, con fede, soprattutto con grande amore, quello che Dio disponeva per loro. Perciò ecco i nostri esempi: seguire Gesù come l’hanno seguito loro, ogni giorno. (Omelia don Pietro Margini, Vespri 3-04-1977)

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