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Attraverso l’esperienza dell’amore di Dio nella vita comune impariamo a vivere la capacità di ascolto e di accoglienza verso tutti. Ognuno può sentirsi compreso, amato, ed aiutato a trovare il proprio posto nella
chiesa.

Foto don Pietro Adani

Responsabile

DON PIETRO ADANI

COMUNITA’ SACERDOTALE

Essere gli uni per gli altri un motivo di edificazione

COMUNITA’ D’AMICIZIA

L’amicizia è una palestra per imparare ad amare.

IN MISSIONE

Vi riconosceranno che siete miei.

CASA DI FORMAZIONE

Proponiamo di crescere fin da giovani nel dono di sè.

Salì poi sul monte, chiamò a se quelli che egli volle ed essi andarono da lui. Ne costituì Dodici che stessero con lui e anche per mandarli a predicare e perché avessero il potere di scacciare i demoni (Mc 3,13-15).

Nel settembre 1985, ancora vivente mons. Pietro Margini, un primo nucleo di giovani seminaristi inizia a vivere sotto la sua guida uno specifico cammino di vita comunitaria, all’interno di quello che don Pietro chiama “movimento delle comunità”. Dopo la sua morte gli stessi, divenuti sacerdoti, si pongono in modo più stringente la domanda circa l’eredità che hanno ricevuto dall’esperienza e dal testamento rivolto “alle comunità”. Si chiarisce in essi la necessità di individuare una modalità associativa tipicamente sacerdotale, che rimane in comunione con l’associazione di famiglie nell’ambito comune del Movimento. L’Associazione nasce da tale percorso a cui si sono aggiunti altri giovani che hanno maturato la medesima prospettiva vocazionale.

Si delinea progressivamente, attraverso successivi e coerenti avvenimenti, il percorso che ha portato alla configurazione attuale. Fondatore dell’Associazione è don Luca Ferrari.

Appare prezioso tra i sacerdoti coltivare un’autentica amicizia e una sincera condivisione, come segno e strumento di comunione con Dio e tra gli uomini. Il tratto dell’amicizia, vissuta come esperienza di grazia e di conversione, è una caratteristica dell’Associazione nella spiritualità di comunione: la particolare amicizia sacerdotale tra i membri dell’Associazione forma alla libertà, alla responsabilità e alla gratuità in ogni relazione, educa al rispetto e all’ascolto dell’altro, aiuta a riconoscere nell’uomo il mistero di Dio, accresce la gioia.

Lo stile è la comunità”: in questa espressione, ricevuta da mons. Pietro Margini, è indicato il cuore degli atteggiamenti interiori ed esteriori che caratterizzano i membri. Nessuna energia è risparmiata al fine di creare un clima di impegno personale e di comunione; questo non è un dato conseguibile una volta per sempre, ma chiede di essere continuamente generato nella libertà e nella responsabilità, attraverso la maturazione delle virtù richieste dalla vocazione alla vita comune. È proprio attraverso la vita comunitaria nelle sue varie forme che i membri tendono insieme alla santità nell’esercizio del ministero pastorale.

I membri dell’Associazione vivono ordinariamente in “comunità residenziali” formate da almeno tre membri.

L’Associazione fa propria la sollecitudine di tutta la Chiesa per l’evangelizzazione, la difesa e la promozione dell’istituzione familiare. Nella famiglia fondata sul Matrimonio riconosce un dono prezioso per l’edificazione della Chiesa e un soggetto originale di pastorale, soprattutto nella testimonianza dell’amore sponsale e nella missione educativa nei confronti dei figli. Perché le famiglie possano adeguatamente ottemperare a questa loro missione, nelle sfide contemporanee, l’Associazione favorirà il costituirsi di una rete di famiglie anche attraverso “piccole comunità”.

L’Associazione dei chierici intende promuovere, nel modo adatto ai vari contesti, l’esperienza ecclesiale del Movimento generato da mons. Pietro Margini, in particolare l’educazione alla vita comunitaria e la formazione di comunità d’amicizia per tendere insieme alla santità.