“Fare della Chiesa la casa e la scuola della comunione: ecco la grande sfida che ci sta davanti nel millennio che inizia”
(Giovanni Paolo II, Novo Millennio Ineunte n. 43).
L’Associazione di Chierici riconosce in questa indicazione un segno dei tempi.
La comunità presbiterale, personalmente vissuta nella fraternità e in una vera e profonda amicizia,
- è luogo privilegiato per rimanere nel Signore,
- è principio e strumento di educazione di tutta la comunità cristiana alla comunione,
- è risposta all’individualismo e al conseguente impoverimento che sfocia nella solitudine,
- è garanzia di una vita bella e buona.
L’Associazione, oggi composta da 16 sacerdoti diocesani, 2 diaconi e 3 giovani in casa di formazione, si impegna nella pastorale ordinaria come segno e strumento di comunione nel tessuto della Chiesa locale in cui vive, aperta alla prospettiva universale a cui è chiamata tutta la comunità cristiana.
Facendo propria l’istanza educativa del movimento "Familiaris Consortio", si impegna in modo speciale nella formazione dei giovani e delle famiglie perché ogni vocazione cristiana si riconosca come ecclesiale, soggetto e oggetto di evangelizzazione.
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Il 6 Novembre 2008, il Vescovo di Reggio Emilia - Guastalla ed il suo Ausiliare hanno annunziato al Consiglio Presbiterale diocesano la positiva conclusione del cammino di discernimento della Associazione di Chierici legata al movimento Familiaris Consortio.
Il nome scelto, "COMUNITA' SACERDOTALE FAMILIARIS CONSORTIO", esprime le caratteristiche proprie di questa nuova modalità di ministero sacerdotale e di presenza pastorale:
Questi i primi appuntamenti della nuova Associazione:
In allegato, il testo del Comunicato Stampa preparato congiuntamente dal movimento "Familiaris Consortio" e dalla diocesi di Reggio Emilia - Guastalla.
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| comunicato stampa 06-11-2008 | 22.48 KB |