Don Pietro Margini, nasce il 5 gennaio 1917 a Sant´Ilario d´Enza (RE) dove morirà, 73 anni dopo, l´8 gennaio 1990.
Ordinato sacerdote il 9 giugno 1940, svolge il suo ministero sacerdotale, prima come curato a Correggio (dal 1940 al 1960), poi come Parroco a Sant´Ilario d´Enza. Ispirato dalla lettura dell´Enciclica Mystici Corporis di Pio XII e profondamente convinto dell´universale chiamata alla santità nella Chiesa, fin dagli anni ‘50 don Pietro propone ad alcuni giovani un ideale alto di vita cristiana che si ispiri all´amicizia e alla fraternità che caratterizzavano le prime comunità cristiane. "Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri” (Gv 13,35); “Erano assidui nell´ascoltare l´insegnamento degli apostoli e nell´unione fraterna, nella frazione del pane e nelle preghiere…” (At 2,42). Da questa intuizione nascono le prime comunità di famiglie e di fidanzati che si preparano al matrimonio.
Dagli anni ´60 in poi, nominato a parroco di Sant´Ilario, don Pietro è sempre più impegnato in un´intensa catechesi rivolta agli adolescenti, ai giovani e agli adulti. Nelle varie attività parrocchiali affida alcune responsabilità ai laici mettendo in atto le indicazioni del Concilio Vaticano II. Nel frattempo, alcune famiglie lo raggiungono da Correggio per condividere il suo progetto di fare della Parrocchia una profonda esperienza di comunione per l´evangelizzazione di tutti i parrocchiani. Da questa collaborazione con i laici, che negli anni arriverà a coinvolgere sempre più persone, nascono anche alcune opere rilevanti: un nuovo oratorio, la scuola materna parrocchiale, un Istituto Magistrale legalmente riconosciuto e le scuole elementari e medie familiari.
Come nei primi anni del suo ministero sacerdotale, don Pietro dedica molta parte del suo tempo alla celebrazione del Sacramento della Riconciliazione, alla Direzione Spirituale e alla predicazione di Ritiri ed Esercizi Spirituali.
Accanto all´attività pastorale parrocchiale, don Pietro continua a seguire il cammino delle piccole comunità che, con il tempo, diventano sempre più numerose. Fin dagli anni ´70 vengono da lui sollecitate a sentirsi parte di un più grande “movimento delle comunità”, per divenire un popolo che nella Chiesa e nel mondo viva e testimoni l´amicizia come dono di grazia. Da questa forte esperienza di comunione, negli anni, fioriscono anche vocazioni al diaconato permanente, al sacerdozio e alla vita consacrata.
Don Pietro, fino alla sua morte, non desiste dal richiamare le comunità a un impegno autentico per la propria santificazione personale nella famiglia al fine di contribuire alla santificazione della Chiesa per l´evangelizzazione del mondo.
“Ci dobbiamo voler bene! Il Movimento delle comunità è un movimento d´amore… Caritas Christi urget nos! La carità di Cristo ci spinge!” (Incontro plenario del Movimento delle comunità - 25.09.1988). Questo zelo lo spinge a dare tutto se stesso per la salvezza di coloro che gli sono stati affidati fino al giorno della morte, avvenuta la mattina dell´8 gennaio 1990.