La piccola comunità è via concreta attraverso la quale tendere alla santità: il desiderio di costruire e coltivare rapporti di intensa amicizia, la condivisione di un elevato impegno di vita spirituale, il costante sostegno reciproco, la rendono luogo in cui si realizza visibilmente la carità fraterna, “palestra” per l’educazione del cuore alle esigenze dell’amore, alimento per una testimonianza forte e convincente di vita cristiana, segno e strumento di comunione nella Chiesa e nel mondo.
(dalla Regola dell’Associazione mariana di famiglie “Comunità delle Beatitudini”)
La Comunità delle Beatitudini è articolata in piccoli gruppi comunitari familiari (le piccole comunità), costituiti da tre-sei coppie ciascuno.
In aggiunta alle linee condivise all’interno dell’Associazione, ogni piccola comunità vive e testimonia una propria particolare spiritualità: essa è evidenziata nel nome prescelto, ispirato ad uno dei misteri fondamentali del Cristo, della Beata Vergine e della Chiesa.
Dal 1957 (anno di nascita della prima piccola comunità dell’Annunciazione) l’esperienza ha conosciuto un costante ritmo di crescita.
Attualmente, le piccole comunità di famiglie sono 42.
Le ultime in ordine cronologico a scegliere di condividere questa modalità di vivere la Chiesa, si sono presentate al termine dell'incontro del 7 novembre 2010 con il Rev. Prof. Luis Navarro, Decano della Facoltà di diritto canonico della Pontificia Università della Santa Croce: la comunità “Gioia di Dio” e la comunità “San Filippo Neri”