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Vieni a conoscere le nostre scuole! Openday 2018

Cura e attenzione a servizio delle potenzialità degli studenti

Già Quintiliano, nel primo secolo dopo Cristo, diceva che moltissime sono le potenzialità dei bambini e che, se esse durante la crescita svaniscono, non è mancata la natura , ma l’ attenzione degli adulti, la “cura”, per usare il termine latino. Ecco, cura è una parola chiave del progetto educativo dell’ istruzione familiare Rolando Rivi, una parola su cui converge l’ impegno di genitori, insegnanti e sacerdoti perché l’ alunno sia davvero posto al centro e seguito con premura in un percorso che ne valorizzi le risorse e ne rispetti le peculiarità.
Cosa significa nel concreto per un docente poter improntare il suo lavoro all’ insegna della cura? Significa prima di tutto poter anteporre le esigenze degli alunni a quelle del programma, contare su tempi più distesi, su un ambiente accogliente e familiare , sulla collaborazione fattiva delle famiglie. Significa poter valorizzare tutto ciò che collega la teoria delle discipline affrontate al vissuto dei ragazzi e ai valori a cui è orientato , perché davvero fra queste mura scuola e vita non sono due universi separati e distanti , ma si intrecciano per garantire il bene delle giovani menti che dobbiamo far crescere. Non a caso la giornata comincia con la preghiera condivisa, perché ogni attività si armonizzi sotto lo sguardo del Maestro per eccellenza.
Una verifica di grammatica è sempre impegnativa, così come un problema di geometria o un’ interrogazione di storia, ma ogni risultato positivo raggiunto sarà di maggiore soddisfazione e ogni insuccesso non sarà  un dramma , ma un’ occasione di crescita e di revisione del proprio lavoro ….perché lo studente sa di avere di fronte non un ” giudice” inflessibile  ma un adulto che tiene a lui , alla sua formazione e al suo star bene a scuola . Allo stesso modo ogni insegnante può affrontare serenamente il suo lavoro sapendo che l’ alunno lo vede come uno di famiglia ….in famiglia allora si può sbagliare e accettare di essere corretti, si può condividere una battuta, una risata,uno scherzo…per poi tornare con lo sguardo attento alla Lim e la penna che corre sul quaderno e concludere la mattinata riordinando insieme l’ aula, proprio come si fa (?!!) a casa!

Mariapia, insegnante volontaria di Italiano per l’istruzione familiare “Rolando Rivi”

Collaborazione, relazioni positive ... la scuola superiore diventa SPECIALE!

Ormai tre anni fa, quando mi trovavo in terza media, scelsi di frequentare come scuola superiore il Liceo Scientifico e delle Scienze Umane San Gregorio Magno di Sant’Ilario d’Enza (Reggio Emilia). Ne venni a conoscenza grazie ad alcuni amici più grandi che lo consigliavano a me e ai miei compagni di classe. Oggi mi trovo nella stessa posizione dei miei amici a parlare di questa scuola per proporla e consigliarla agli altri!

Perché è speciale? Questa scuola mi ha molto colpito per il suo clima accogliente, per le amicizie e le relazioni positive che si sono instaurate tra me ed i miei compagni anche se proveniamo da città e situazioni diverse.

Don Pietro Margini, fondatore della scuola, parlava molto spesso di amicizia. L’amicizia, secondo me, è la chiave e l’ingrediente fondamentale nelle nostre classi: tra i compagni a scuola c’è sempre l’attenzione per amicizie vere e importanti.
La collaborazione tra studenti, compagni e professori, scuola e famiglie cresce in un clima di condivisione dei valori e degli obiettivi formativi che mette in luce le qualità e le competenze del singolo. Inoltre l’istituto offre due diverse possibilità: il liceo scientifico e il liceo delle scienze umane, questa variante permette una buona possibilità di scelta.
Vedere con il passare degli anni la scuola crescere (oggi sono circa 100 studenti che frequentano le cinque classi del Liceo San Gregorio Magno) è la testimonianza che gli ideali dell’istituto passano agli altri.

Io posso dire, per mia esperienza, già dall’openday e dalla giornata trascorsa come orientamento tra i banchi di scuola, mi sono sentito avvolto in un clima bello e affascinante che mi ha subito colpito e convinto della mia scelta per la scuola superiore!

Davide, studente classe terza Liceo San Gregorio Magno

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