Omelia II Domenica di Avvento don Benedetto Usai

II DOMENICA DI AVVENTO (Anno A), 6 Dicembre 2020 Omelia di don Benedetto Usai

“Giovanni era vestito di peli di cammello, con una cintura di pelle attorno ai fianchi, e mangiava cavallette e miele selvatico. E proclamava: «Viene dopo di me colui che è più forte di me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali. Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo”

Giovanni viene presentato come una figura molto ascetica: vestito di pelle di cammello, si nutre di cavallette e miele selvatico, che trova nel deserto della Giudea (cfr Mc 1,6). Gesù stesso, una volta, lo contrappose a coloro che “stanno nei palazzi dei re” e che “vestono con abiti di lusso” (Mt 11,8).

Lo stile di Giovanni Battista è un richiamo per ciascuno a scegliere la sobrietà come stile di vita, nella preparazione all’Avvento imminente di Gesù nella nostra carne mortale, Lui che da ricco che era, si è fatto povero per voi, perché voi diventaste ricchi per mezzo della sua povertà” (2 Cor 8,9). Sobrieta’ dall’abbondanza di parole dette e cercate, sobrietà dai pensieri invidiosi e saccenti, sobrietà dagli sguardi falsi e giudicanti. Ma non c’è nessuna sobrietà nella vita se prima non ci lasciamo cambiare il cuore, consegnando al Signore la nostra umanità ferita dal male, a partire dal riconoscimento e dalla confessione dei nostri peccati, perché sia Lui a trasformala nella sua Umanità trasfigurata dall’Amore. Il Signore infatti sceglie di farsi Uomo per elemosinare la nostra poverta di uomini e donarci la sua Consolazione di Padre.

‘Sapete perché ci sentiamo più sicuri nella tristezza e nella desolazione? Perché nella tristezza ci sentiamo quasi protagonisti. Invece nella consolazione è lo Spirito Santo il protagonista! E’ Lui che ci consola, è Lui che ci dà il coraggio di uscire da noi stessi. E’ Lui è che ci porta alla fonte di ogni vera consolazione, cioè il Padre. E questa è la conversione. Per favore, lasciatevi consolare dal Signore! Lasciatevi consolare dal Signore!’ (Papa Francesco).

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