Omelia di don Andrea Volta in occasione del decimo anniversario di ordinazione sacerdotale

OMELIA DI DON ANDREA VOLTA IN OCCASIONE DEL 10 ANNIVERSARIO DI ORDINAZIONE SACERDOTALE

Piacenza, 17 maggio 2026

“A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque, io sono con voi.” 

Nel giorno dell’Ascensione il Signore ci ricorda che l’ambito della sua azione riguarda il cielo e la terra.

Così anche oggi possiamo ammirare, come dice san Paolo nella seconda lettura, “la straordinaria grandezza della sua potenza verso di noi che crediamo”.

Se così non fosse, cioè, se nella persona di Gesù non ci fosse questo stretto collegamento tra il cielo e la terra, se la sua potenza non potesse manifestarsi su di noi che crediamo, che cosa potrebbe realmente muovere la nostra vita?

Gli apostoli non avrebbero mai lasciato Gerusalemme quel giorno,i missionari non si sarebbero presi il disturbo di partire per terre sconosciute, i santi della carità (come il nostro san Vincenzo) non avrebbero dato la vita fino a consumarsi per il prossimo, i martiri non avrebbero versato il sangue.

Se la persona di Gesù non avesse costituito questo ponte tra il cielo e la terra, forse nessuno si sarebbe neanche preso il disturbo di costruire la bellezza delle nostre Chiese.

Perché infondo a noi non cambia nulla credere semplicemente che Dio esista. Ciò che fa realmente la differenza nella nostra vita è sapere che si può entrare in dialogo con il Signore, è possibile entrare in comunione con Lui, e, quando gli lasciamo spazio, nello Spirito Santo lo possiamo riconoscere in noi e con noi tutti i giorni fino alla fine del mondo.

È questo ciò che fa la differenza. È questo ciò che ha messo in movimento tanta moltitudine di testimoni.

Oggi in modo particolare desidero rivolgere al Signore il mio Grazie, perché mi ha dato la possibilità di poterlo riconoscere attraverso la vita di tanti. Sono profondamente grato di poter appartenere ogni giorno di più a questa comunità di San Lazzaro, che il Signore mi ha affidato nel servizio di parroco. Sono molto contento. Rinnovo la fiducia nel fatto che tanto più insieme siamo docili allo Spirito Santo, tanto più il Signore è pronto a riservarci i suoi doni. Ringrazio il Signore di poter vivere il dono della vocazione con degli amici sacerdoti, oggi in comunità con don Luca e don Matteo; nella comunità di amicizia con don Domenico e don Emanuele.Con la tutta Comunità Sacerdotale Familiaris Consortio riconosco che il Signore mi genera, mi custodisce: nei sacerdoti che hanno guidato e che oggi guidano la comunità e nei sacerdoti con cui ho condiviso la vita comune.Credo fortemente che quando in una comunità ci sono dei sacerdoti che sanno stimarsi e volersi bene, questo è un seme prezioso che genera la Chiesa come famiglia di Dio.

Ringrazio il Signore perché lo riconosco in tanti amici, tanti famiglie, tanti giovani con i quali in questi anni ho condiviso e condivido il mio cammino: nel movimento Familiaris Consortio e nelle comunità di San Martino in Rio e di Albinea.

Ringrazio i miei familiari perché continuano ad essere un punto di riferimento di benevolenza e di affetto.

Ad una settimana dalla Pentecoste chiediamo al Signore che ci aiuti a rinnovare la disponibilità necessaria perché lo Spirito Santo possa agire in noi.

Anche la nostra imperfezione può essere quello spazio perché lo Spirito possa compiere la sua opera e perché possiamo finalmente riconoscere, già in questa vita, che a Lui è dato ogni potere in cielo e sulla terra.

AVVISO FINALE

In occasione di questa Messa di ringraziamento, sono contento di poter consegnare a ciascuno una preghiera.
È la Preghiera per i sacerdoti, composta dal Servo di Dio Mons. Pietro Margini, fondatore del nostro movimento.

È una preghiera a cui noi sacerdoti siamo molto legati, perché ogni mattina, all’inizio della giornata, la recitiamo in tutte le nostre case.
È una preghiera che ci unisce, che ci tiene vicini e ci ricorda ogni giorno la missione che il Signore ci ha affidato.

Per questo sono contento di affidarla anche a ciascuno di voi: perché possa diventare un modo semplice e concreto per sentirvi partecipi della nostra missione, accompagnandoci con la vostra preghiera e il vostro affetto.

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