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Don Antonio Crispino saluta la nuova comunità a Rubiera

Don Antonio Crispino nuovo vicario parrocchiale dell’Up di Rubiera inizia il suo servizio.

Don Carlo Sacchetti è il parroco dell’ Up “Cuore Immacolato di Maria” che riunisce le parrocchie di Rubiera, San Faustino, Fontana e Sant’Agata.

Condividiamo il saluto di don Antonio Crispino in occasione dell’inizio del suo servizio per l’unità pastorale “Cuore Immacolato di Maria” pubblicato sulla newsletter dell’UP. Auguri don Antonio!

Don Antonio Crispino, vicario

Con queste poche righe desidero rivolgere il mio caro saluto a tutti voi, in occasione dei primi giorni di ministero a servizio dell’Unità Pastorale. È un ulteriore passo nel mio percorso umano e sacerdotale, l’ho colto come un segno della Provvidenza, discreto e forte al tempo stesso.

In questo mese vissuto qui nella nuova destinazione, ho iniziato a prendere un po’ di confidenza con l’ambiente, concludendo il trasloco e prendendo servizio anche alle scuole medie di Rubiera. Il tutto ha generato in me tante emozioni, così come sempre ciò che è nuovo genera nel cuore. E mi ha portato anche a volgere lo sguardo verso il futuro, così come ogni nuovo inizio comporta.

Allora insieme ad un saluto per ognuno di voi, desidero raccogliere con queste parole anche un forte desiderio, ovvero quello di riuscire essere nel tempo, un buon compagno di cammino. Se penso al senso della vita sacerdotale, credo che l’immagine di un compagno di cammino possa esprimere bene una caratteristica essenziale: essere al fianco delle persone, nella condivisione serena e sincera della nostra umanità.

E quando ci si mette in cammino, è fondamentale mantenere lo sguardo aperto sull’orizzonte che abbraccia tutti, cioè verso quella pienezza di vita nuova che Dio offre nella grazia ad ogni persona che gli apre il cuore. E camminare insieme è anche un’esperienza di autentica fraternità, perché risveglia in noi il bisogno di sentirsi a casa, di avere un motivo per cui impegnarsi ogni giorno, ciascuno per le proprie responsabilità. Un motivo comune e desiderato, quello di conoscere insieme l’amore di Dio attraverso la persona del fratello nella fede, così come aveva promesso Gesù ai suoi discepoli: “dove due o tre sono riuniti nel mio nome io sarò in mezzo a loro” (Mt 18,20).

Concludo questo breve messaggio condividendo un passo del profeta Isaia per me particolarmente significativo: “nella conversione e nella calma sta la vostra salvezza, nell’abbandono confidente sta la vostra forza” (Is 30,15). Ricorda con semplicità quanto sia a portata di mano la chiave più importante per accedere alla grazia di Dio, eppure come non si possa dare per scontato ma ricercata con pazienza e fiducia ogni giorno.

Un sentito grazie per la vostra accoglienza, spero di poter corrispondere in futuro.

don Antonio

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