Domenica 19 aprile l’incontro a Ecce Mater tra il Movimento Giovani e la comunità Sacerdotale è stato molto più di un semplice incontro: è stato un momento in cui si è lasciato spazio a una testimonianza corale di vite donate a Dio che ha fatto ballare di gioia il nostro cuore.
I nostri amici si sono raccontati come mai prima d’ora.
Risulta difficile sintetizzare la profondità di cui siamo stati testimoni. Di sicuro ciò che ha risuonato con più forza in noi giovani è stata la bellezza di una vita donata, che diventa luce per tanti.
Fin dalle prime battute, introdotte dal nuovo responsabile della Comunità Sacerdotale Don Andrea Pattuelli, è emersa la bellezza della Verità nella sua manifestazione più travolgente: Parola viva che non segue i nostri schemi e le nostre aspettative. Don Matteo Bondavalli ci ha scosso con l’invito a smettere di raccontarcela, ricordandoci che seguire il Signore non è un’idea, ma un cammino concreto ovunque Lui chiami. Questa radicalità ha trovato eco in don Giuseppe Zanichelli, con il suo ultimatum al Signore, e in don Antonio Crispino, che ci ha insegnato cosa significhi davvero fare spazio a una Voce che non è la nostra, ma che ci definisce.
Abbiamo avuto, ancora una volta, conferma che la fede non è un sacrificio che annulla l’umano, ma una forza che lo potenzia.
Don Pietro Adani ci ha donato una prospettiva preziosa: il Signore non toglie la nostra passione ma la trasforma, rendendola luminosa. Quanta gioia nel vedere la passione e i talenti che ci dona Dio, dapprima tradursi in musica con don Andrea Volta (che ci ha sorpresi introducendosi con la sua incredibile tromba nascosta sotto la giacca) e poi in agilità con Don Francesco Ametta, pronto a ricevere un pallone alzato da Don Emanuele Sica. Nel calcio come nella vita, alcuni colpi di testa coraggiosi ed ispirati da Dio possono andare davvero a segno.
La santa intuizione di don Sergio Billi ci ha portato indietro, mostrandoci il coraggio delle scelte radicali condivise, un esempio splendido di amicizia. Don Gigi Lodesani e don Giuseppe Iotti hanno fatto riecheggiare il Vangelo: non c’è amore più grande che dare la vita per gli amici.
Don Pietro Paterlini ci ha ricordato che ogni relazione quando è vera, diventa sacramento, segno tangibile del passaggio di Dio. Don Matteo Tolomelli ci ha regalato una certezza che scalda: nel cammino verso la vita eterna gli amici sono faro che indica e accompagna, “non sei solo, veniamo con te”. Don Luca Ferrari ci ha invitati a vegliare, certi che è Lui a passare nelle nostre vite, facendoci uscire dalle situazioni più faticose e apparentemente insuperabili.
Siamo tornati a casa con la consapevolezza che, in questa comunione, il Signore è davvero in mezzo al cuore dei giovani grazie ai Suoi sacerdoti, promessa di una Chiesa che cammina insieme.
Dopo un momento di affidamento a Maria e una gustosa cena, è iniziata la seconda attività: un giro nei locali della Casa Ecce Mater dove, davanti a vari dolci deliziosi, abbiamo potuto interfacciarci con le piccole comunità dei nostri amici sacerdoti e sapere meglio la loro storia di amicizia. Grazie cari Don, ci avete rallegrato e spronato a fidarci di un Padre che ci guida e che ci ama oltre ogni misura.
Matteo Sorrentino
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