
Esercizi Spirituali 3-5 luglio 2026
«Abbiamo condiviso tutto: chiamati ad evangelizzare»
Ogni anno, quando si avvicina il tempo degli Esercizi Spirituali, mi ritrovo contemporaneamente in due stati d’animo differenti: da una parte una grande trepidazione per la sensazione di pace interiore che so di raggiungere – non senza travaglio – alla fine dei tre giorni di silenzio; dall’altra una certa tensione, perché non vorrei sprecare nemmeno un istante per capire che cosa il Signore voglia dirmi.
In modo quasi sorprendente, i giorni trascorsi alla Bicocca insieme agli amici della mia piccola comunità e della comunità Nozze di Cana, accompagnati da don Matteo Tolomelli, sono letteralmente volati. È stata un’esperienza che ho apprezzato davvero molto. Anzitutto, dal punto di vista organizzativo, tutto è stato curato con grande attenzione e precisione. Per questo desidero esprimere la mia gratitudine a Pietro e Marco per l’impegno con cui hanno gestito la logistica e coinvolto i Circoli dell’Amicizia del Movimento Giovani. I ragazzi si sono messi volentieri a disposizione, occupandosi della cucina e del babysitting: un prezioso contributo che ha permesso loro, allo stesso tempo, di raccogliere fondi per finanziare l’esperienza estiva a Međugorje.
Desidero inoltre ringraziare don Matteo che, con la sua semplicità e chiarezza, ci ha fatto assaporare ogni parola di san Paolo nella Lettera ai Filippesi. Questa lettera è un rendimento di grazie e un inno alla gioia. Essa offre ai Filippesi, e oggi anche a noi, una prospettiva concreta di vita, facendo nascere il desiderio di una perfetta koinonìa (comunione, partecipazione e condivisione profonda) tra noi e in Cristo. «Rendete piena la mia gioia con un medesimo sentire» (Fil 2,2).
Siamo tornati a casa con il cuore pieno e con il desiderio di abbandonare le nostre catene; di essere, come Timoteo, collaboratori fedeli per i nostri amici; di trasformare la comunione che si è creata tra noi in missione; di attraversare le fatiche quotidiane non come un peso, ma come un’occasione per diventare più forti e più vicini a Dio; di condividere gli stessi sentimenti di Cristo e di essere anche noi, come Epafrodito, servitori generosi per le nostre comunità.
L’esperienza di fede che san Paolo ci testimonia sia di incoraggiamento per ciascuno di noi, perché possiamo essere pronti a prendere il largo, a spiegare le vele e ad affidare il timone allo Spirito Santo, per lasciarci “afferrare” con gioia da Cristo! «È Dio infatti che suscita in voi il volere e l’operare secondo il suo disegno d’amore» (Fil 2,13).
“Vi domando solo di diventare santi, perché quando si è santi si è rivestiti dello Spirito Santo che adopera le nostre fragilità per grandi costruzioni” (Mons. Pietro Margini, cena e incontro di tutte le comunità, 2/2/1980 Sant’Ilario d’Enza)
Veronica Sica
Comunità Gioia di Dio
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