
Caro don Pietro,
in vista di questo giorno avevo iniziato ad elencare tutte le qualità per cui avrei voluto ringraziarti. E l’elenco era davvero lungo. Ma mentre scrivevo, mi sono accorto che stavo mettendo insieme parole belle e sincere senza riuscire però ad arrivare fino al cuore di ciò che desideravo davvero dirti: ciò che unisce tutto, ciò che dà un’anima e un senso al bene che semini ogni giorno.
Allora ho fatto un passo indietro e ho ripensato a quando ci siamo conosciuti, ormai quasi trent’anni fa. Ho ripercorso le tappe del tuo cammino: le parrocchie di Brescello, Reggiolo, Campagnola, San Girolamo, San Martino…ed ora Albinea, e insieme a questi luoghi sono riapparsi i volti, le storie, le persone che hai incontrato e accompagnato. Ed è stato proprio guardando tutto questo che mi è sembrato più chiaro quale sia il dono più grande che il Signore ti ha affidato.
Tu ci fai percepire la Sua presenza. Attraverso il tuo modo di ascoltare, di parlare, di stare accanto alle persone, attraverso la tua pazienza, la tua tenerezza e anche quella fermezza buona che nasce dall’amore per la verità, chi ti incontra si sente guardato e custodito dal Signore.
Per questo oggi voglio anzitutto ringraziare Dio per i talenti che ti ha donato, ma anche ringraziare te, perché li hai custoditi con umiltà e fedeltà, senza mai trattenerli per te stesso. La tua è una presenza discreta e gentile: non cerchi il centro, non ami apparire, eppure riesci ad entrare profondamente nel cuore delle persone. Hai una sensibilità rara, quella capacità di accogliere senza giudicare, di ascoltare davvero, di esserci con semplicità. Hai una fede profonda e concreta, una fede vissuta, che rende il tuo sacerdozio qualcosa di vero, di tangibile, di luminoso.
Nel tuo ministero, e anche nel servizio come consigliere spirituale dell’associazione, hai saputo prenderti cura di tanti con una presenza fedele e silenziosa, con uno stile affettuoso, discreto e vicino, servendo con semplicità, pazienza e fedeltà quotidiana. In un tempo in cui tutto deve essere mostrato, esagerato, esposto, continui a testimoniarci una strada diversa fatta di relazioni semplici e vere. Ci ricordi che il Vangelo passa attraverso relazioni autentiche, amicizie sincere, attenzione concreta agli altri, fedeltà quotidiana.
E soprattutto ci continui a mostrare cosa significa tenere davvero tante persone nel cuore. Lo riconosciamo, lo vediamo nella tua vita: nella tua preghiera costante, nella fede profonda che ci fai sentire, nella tua unione quotidiana con il Signore, sorgente di questa capacità di custodire così tante persone con amore, delicatezza e fedeltà.
Per tutto questo oggi vogliamo dirti grazie. Ma prima di tutto vogliamo ringraziare il Signore per i doni che ha fatto a te, don Pietro, e vogliamo ringraziare te per come li custodisci, facendone una testimonianza viva della verità.
Ti diciamo grazie per il bene silenzioso che hai seminato in questi anni, per la tua presenza fedele, per ogni parola o silenzio offerto al momento giusto, per ogni gesto di tenerezza, per ogni volta in cui, attraverso di te, abbiamo sentito più vicina la presenza di Gesù.
E ti diciamo grazie perché con la tua vita continui a ricordarci che la strada indicata da Cristo è davvero l’unica che possa riempire il cuore dell’uomo, dare pace, donare gioia vera e aprire ogni cosa all’eterno.
Andrea Anesi
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