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Grazie Marco!

Riportiamo gli auguri ed i ringraziamenti per Marco Reggiani al termine del suo mandato come responsabile della comunità Familiaris Consortio

Ecco le ragioni del mio grazie:

ragione universale: In questi anni l’eredità di don Pietro è stata raccolta ed articolata. Il carisma è stato riconosciuto ed apprezzato ed è diventato patrimonio della Chiesa con il tuo prezioso servizio. Il tuo “sì” alla vocazione speciale, una vocazione radicale (vicino alle radici non è funzione amministrativa). Hai risposto con una qualità propria dei santi: non hai voluto portare a te lo sguardo dei fratelli ma a Dio.

ragione comunitaria:

Hai svolto il tuo compito in armonia con famiglia e comunità, nella discrezione necessaria e chiedendo tanto. Siete sati coraggiosi, perseveranti e umili in un servizio di testimonianza e di grande generosità, mentre portavi il peso di decisioni spesso impegnative per il futuro di tutti. Per questo ringraziamo: sei stato un esempio per le nostre comunità prima ancora che un maestro.

ragione personale: Sei stato un amico fedele. “Amicizia” “fedeltà”. Non posso ignorare il dono prezioso di amicizie vere che il Signore ci ha donato, particolarmente nel nostro tempo caratterizzato dalla mentalità individualistica che riduce i rapporti a utilità. Siamo abituati a questo al punto che forse non ci rendiamo conto fino in fondo di quanto sia rara e preziosa l’esperienza dell’amicizia che ci permette di vivere in un contesto affidabile.

In particolare la fedeltà è una qualità rara e rappresenta un sacramento dell’amore di Dio. Maria (che oggi ricordiamo nel suo Cuore Immacolato) custodiva tutto nel suo cuore. È questo che ho apprezzato molto in te: in tanti anni non hai mai tradito la carità verso gli amici con una sola parola.

«Un amico fedele è rifugio sicuro:

chi lo trova, trova un tesoro.

Per un amico fedele non c’è prezzo,

non c’è misura per il suo valore.

Un amico fedele è medicina che dà vita:

lo troveranno quelli che temono il Signore».

Siracide 6,14-16

Il Signore progressivamente, prima come segretario di Romano Onfiani, poi come responsabile delle Comunità ed infine come responsabile del Movimento, negli ultimi 25 anni ed in particolare nei 15 anni della tua responsabilità generale ti ha chiesto tutto ed ora ti restituisce il centuplo. Di questo ringraziamo con te.

Dopo un meritato riposo ti chiedo di continuare a mettere a disposizione nella collaborazione il patrimonio che hai acquisito con sapienza e mitezza.

Ciao Marco, nonostante io non ami molto parlare in pubblico, sono molto contenta oggi di poter avere la parola per un doveroso ringraziamento. E vado subito al punto.

In questi 5 anni di consiglio ho avuto la possibilità di vedere più da vicino e apprezzare il modo in cui ti sei posto a servizio del movimento, con una generosità che definirei senza limiti, donando tempo e risorse per cercare di portare avanti nel migliore dei modi l’ideale che ci è stato consegnato da don Pietro.
In questo quinquennio hai dovuto affrontare il “cambio di passo” richiesto dalla modifica del nostro Statuto, assumendoti la responsabilità della guida non solo delle comunità di famiglie ma di tutto il movimento e hai accettato di farlo con grande umiltà.
Ricordo che all’inizio del tuo primo mandato, come Comunità del Cenacolo ti regalammo un completino da bici della Pier Giorgio Frassati Cycling Team (PGF) con la scritta “non abbiate paura” , la ormai celebre frase del nostro amato San Giovanni Paolo II, e posso dire che, se le sfide non sono mancate, non è mancato neanche il tuo spirito sereno ed affidato di chi sa che il suo lavoro è certamente importante, ma che il Signore fa il resto e non fa mancare il suo sostegno, mai!
In questi anni mi ha molto edificato il tuo modo di dimostrare e di trasmettere il grande amore che nutri per il movimento a 360 gradi e la capacità di accogliere il parere di tutti con interesse, mediando ogni intervento e ogni contributo con pazienza e intelligenza.Hai avuto sempre a cuore l’unità, sulla scia del lavoro di Romano, tuo predecessore, e di quella consegna testamentaria così netta di don Pietro: “state uniti perché l’ideale non può cadere”!
Ho apprezzato tanto il tuo modo mite e pacato di affrontare i problemi, anche i più spinosi (per i quali ricordo di averti detto più di una volta “stavolta proprio non ti invidio”), il tuo non perderti mai d’animo e la tua capacità di riconoscere e apprezzare ogni piccolo traguardo raggiunto, che hai sempre condiviso con tutto il consiglio.
Tutti noi abbiamo percepito la tua stima nei nostri confronti, con quell’anticipo di fiducia di chi sa che per lavorare insieme per un ideale comune, e’ necessario mettersi in ascolto di tutti, certo che lo Spirito lavora sempre e suggerisce a ciascuno intenzioni di bene.
Oggi, a conclusione del tuo mandato, oltre a un sentito ringraziamento per tutto questo, desidero regalarti un’altra maglietta della PGF (così chiudiamo il cerchio e perché forse adesso avrai un po’ più di tempo per andare in bici) : stavolta la scritta è “santo e’ colui che ha vinto il mondo” !
Ti ringrazio per averci spronato in questi anni a sfuggire alla mediocrità del mondo e a puntare alla santità, alla misura alta della vita cristiana, dandoci per primo l’esempio.
Ti auguro di continuare a correre per l’ideale per il quale hai messo a servizio la tua vita!
Grazie di cuore!
Cristina

Carissimo amico,

a nome di tutta la nostra piccola comunità “Beata Vergine del Fuoco”, desideriamo dedicarti queste parole per ringraziarti e, soprattutto, per dirti quanto sia prezioso ciò che abbiamo visto nascere e maturare in te e attraverso te, in questi anni.

Dal 2011 hai guidato la nostra realtà prima come responsabile dell’Associazione di famiglie e poi come Capo del Movimento. Ci hai accompagnati lungo il cammino dei diversi riconoscimenti ecclesiali e, negli ultimi anni, hai promosso e sostenuto la causa di beatificazione del nostro fondatore, don Pietro Margini. 

In ogni momento ci hai resi partecipi di quanto questi mete ti stessero a cuore per il bene della Chiesa e della società.

Ciò che ci ha toccato più da vicino è stata la tua costante e viva preoccupazione per l’unità: un bene che hai ricercato e custodito con amore, pazienza, umiltà e spirito di sacrificio, fedele all’insegnamento che don Pietro ha lasciato nel suo testamento alle Comunità: “La mia raccomandazione, il mio precetto è di rimanere strettamente uniti in una carità fervida che supera ogni divisione e ogni contrasto. […] State uniti”. 

Hai desiderato un Movimento che fosse una casa aperta, dove anche chi non fa parte delle associazioni, ma ne condivide l’ideale e il carisma, si è sentito profondamente benvenuto e amato. 

I tuoi modi miti e accoglienti hanno saputo creare un clima costruttivo e di riconciliazione di cui noi, per primi come amici, abbiamo goduto.

I nostri incontri settimanali –   così importanti per te, ai quali hai rinunciato a fatica e solo quando le necessità del tuo servizio te lo richiedevano.  – sono stati un luogo in cui abbiamo condiviso le speranze, le fatiche e le gioie e anche i tuoi silenzi carichi di preoccupazione. 

Consapevoli dei nostri limiti, abbiamo sempre cercato di sostenerti, di starti vicino, e di volerti bene, di con- partecipare al valore straordinario del tuo servizio,  anche senza essere a conoscenza di ciò che ti occupava il cuore. 

Ci dispiace se qualche volta non ci siamo riusciti come avremmo voluto.

In questo cammino abbiamo visto quanto sia stato vitale il sostegno della tua famiglia: la generosità e l’operosità instancabile della tua sposa Maria, che ha condiviso con te il peso e le gioie di questa responsabilità, e la collaborazione dei tuoi figli, Piergiorgio e Mattia.

Oggi ti auguriamo di cuore di custodire tutto ciò che questa esperienza ti ha donato: gli incontri, le amicizie, le prove superate, le questioni rimaste aperte o che hanno preso una piega diversa da quella che avevi immaginato. 

La fiducia che hai maturato nell’opera dello Spirito Santo e nella collaborazione leale di tanti amici che ti hanno affiancato lungo il cammino, condividendo con te lo slancio all’ideale, resti per te un motivo perenne di gioia e gratitudine al Signore.

Ti auguriamo di vivere questo nuovo capitolo della tua vita nella docilità allo Spirito, in piena serenità e pace, raccogliendo i frutti di ciò che hai seminato. 

Noi siamo felici di continuare a camminare al tuo fianco e di godere della tua amicizia.

Grazie di cuore, Marco.

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