
Pronti? Via!
Le famiglie della valle del Secchia del Movimento Familiaris Consortio hanno iniziato il loro cammino annuale con un pellegrinaggio a Ferrara, accompagnati dall’amico sacerdote don Andrea Pattuelli.
La destinazione è stata la Basilica di Santa Maria in Vado, in cui è avvenuto uno dei più celebri miracoli eucaristici, nel 1171.
Il 28 marzo di quell’anno, infatti, durante la celebrazione eucaristica solenne per il giorno di Pasqua, all’atto del sacerdote dello spezzare il pane, avvenne miracolosamente la trasformazione dell’ostia consacrata in carne e un fiotto di sangue macchio’ la piccola volta sopra l’altare. Da allora quel luogo santo è stato meta di numerosi pellegrinaggi, anche da parte di diversi Pontefici, tra cui San Giovanni Paolo II.
La scelta di iniziare l’anno pastorale con questo pellegrinaggio è stata dettata dal desiderio di affidare il cammino di quest’anno e ogni nostra intenzione al sacratissimo sangue di Gesù.
La giornata è iniziata con l’accoglienza presso il cortile della basilica ferrarese dove, nel chiostro interno, abbiamo avuto la possibilità di consumare il pranzo al sacco portato da casa. Dopo il momento conviviale non è mancato un momento di svago e di gioco: è infatti andata in scena una delle più classiche sfide di “palla strada”: quella dei genitori contro i figli! Una volta smaltita la sconfitta da parte dei ragazzi e la “sbornia” di soddisfazione per la vittoria da parte dei genitori, abbiamo cominciato il cammino per le vie del centro di Ferrara che, con un percorso “ad anello”, ci avrebbe poi riportato alle soglie della basilica per la celebrazione della Santa Messa e la contemplazione del miracolo eucaristico.
In questo percorso a tappe abbiamo avuto modo di scoprire la bellezza di questa città medievale e di immergerci, con l’aiuto di una guida, nell’ambiente, nella storia e nella situazione politica e religiosa di mille anni fa, per aiutarci a comprendere ancora meglio il contesto in cui è avvenuto il miracolo eucaristico che di lì a poco avremmo contemplato.
Ritornati alle soglie della basilica siamo stati accolti da don Fabio, il rettore, il quale ci ha illustrato nei minimi particolari ciò che le fonti storiche riportano riguardo a questo prodigioso evento, in un contesto culturale e religioso in cui, con l’aumento della mobilità e degli scambi commerciali favoriti dalla vicinanza del fiume, si stavano insinuando con forza le eresie catara e valdese.
Siamo entrati poi in chiesa con il cuore colmo di attesa e desiderio e ci siamo fermati in preghiera davanti all’altare in cui avvenne il miracolo, davanti alla presenza di Dio che si è manifestato in tutta la Sua potenza con un segno concreto di speranza per tutti.
Abbiamo concluso con la Santa Messa celebrata don Andrea, in un clima di grande raccoglimento e gratitudine e chiedendo al Signore uno speciale accompagnamento per le nostre famiglie in questo anno.
Ricorderemo questo giorno speciale non come una semplice domenica “fuori porta”, ma come una possibilità di immersione nel cuore della fede eucaristica: un’esperienza familiare che unisce preghiera, tradizione e un profondo amore per il Signore, e che infine trova nel sangue di Cristo un segno tangibile della Sua presenza in mezzo a noi.
Siamo tornati alle nostre case con nuovo slancio e fervore, per riprendere l’ordinarietà delle occupazioni quotidiane e il nostro cammino annuale, al quale volentieri invitiamo tutti i lettori che desiderano conoscere meglio la nostra esperienza o prenderne parte!
Enrico Benedetti
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