1 Marzo 2020, omelia di don Benedetto Usai

Omelia I Domenica di Quaresima, 1 Marzo 2020

Dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, alla fine ebbe fame. Il tentatore gli si avvicinò.

Se ci fermiamo a leggere la nostra vita, riconosciamo una apparente somiglianza tra il modo di agire di Dio e quello del diavolo, ma anche una palese differenza: entrambi si avvicinano a noi quando siamo più deboli, ma mentre il Signore lo fa per tenderci la mano, caricarsi sulle spalle il peso della nostra fragilità e trasformarlo in un luogo luminoso di comunione, il tentatore vuole convincerci che siamo autosufficienti, non abbiamo bisogno di nessuno, anzi più ci rendiamo indipendenti da Dio, più possiamo essere padroni di noi stessi. ‘Appare chiaro il nocciolo di ogni tentazione: rimuovere Dio, che di fronte a tutto ciò che nella nostra vita appare più urgente sembra secondario, se non superfluo e fastidioso’ (Benedetto 16, Gesù di Nazareth, 2011) . Come si comporta il Signore quando siamo invidiosi, superbì, lussuriosi? Permette la rabbia, la cattiveria, la gelosia, per suscitare in noi il desiderio della vita che ci manca, ed offrirci di consegnare a Lui la nostra morte, perché ne faccia vita e benedizione per tanti. In che modo? Regalandoci la sua Pace. Come al contrario si comporta il diavolo? Ci muove alla rabbia, alla cattiveria e alla gelosia, ci mette gli uni contro gli altri, illudendoci di poterci ritrovare solo nel possedere la nostra vita, quella degli altri e anche di Dio. In che modo? Approfittando della tristezza e della paura. Perché alle volte siamo tristi e abbiamo paura? Perché siamo uomini, bisognosi di trovare Qualcuno che ci doni vita, perché a noi non è dato di possederla. Il Signore non gioca con noi, il suo desiderio più profondo, che è tutta la sua Vita, è quello di infondere in ciascuno la memoria della nostra identità più vera , che può diventare anche la nostra più grande debolezza: la memoria della paternità di Dio… ‘Il Signore Dio plasmò l’uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l’uomo divenne un essere vivente’; Gesù lotta e vince, perché finalmente lottiamo e vinciamo anche noi, non da soli ma con Lui.

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