Familiaris Consortio è un nuovo movimento ecclesiale che riunisce famiglie, giovani, sacerdoti e consacrati animati dal desiderio di vivere e testimoniare la Chiesa come Comunione e come “famiglia di Dio”.

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Laici che desiderano vivere, insieme ai propri amici, una vita cristiana di condivisione della propria vocazione, in mezzo al mondo a servizio della parrocchia.

Responsabile

MARCO REGGIANI

ORIGINI

”L’avvenire dell’umanità passa attraverso la famiglia!” Giovanni Paolo II.

IL VANGELO DELLA FAMIGLIA

Riaffermare la bontà del vangelo della famiglia e della vita.

LA PICCOLA COMUNITA’

La comunità è garanzia di essere voluti bene da amici.

INSIEME AI SACERDOTI

Il sacerdote accompagna la famiglia e la comunità.

IN ASCOLTO

Il nome è l’origine e un ideale da realizzare.

CONSACRATE

APPROFONDIMENTI

Le persone dell’associazione si riuniscono in piccolo gruppi di famiglie, chiamati “piccole comunità”. Esse sono la cellula base dell’intera associazione. È in esse che la famiglia trova un rifugio sicuro, un luogo di ristoro e un momento di confronto. Ogni piccola comunità sceglie, nel momento in cui si presenta all’associazione, un nome che vuole contenere un “programma di vita” e una missione che ogni membro della piccola comunità si impegna a vivere nella propria quotidianità.

Ogni piccola comunità gestisce autonomamente i ritmi e i modi della propria vita di comunione, prestando attenzione ai tempi liturgici, alle problematiche delle famiglie, agli impegni nel servizio e all’educazione dei figli.

Ordinariamente la piccola comunità si ritrova almeno una volta a settimana per un momento di condivisione, allegria e fraternità, o anche di preghiera e riflessione sui temi che stanno a cuore alle diverse famiglie.
Possono essere poi previste uscite o vacanze insieme durante l’anno, nonché la condivisione di servizi in diversi ambiti scelti dai singoli.
Momenti comuni sono le assemblee plenarie, convocate dal responsabile dell’associazione o incontri di confronto e riflessione su temi importanti per le famiglie e le comunità ( dal 2016 è iniziato il percorso “Comunità in dialogo” sul tema “Famiglia, comunità e territorio”)
Assieme a tutte le realtà del Movimento Familiaris Consortio, le comunità si ritrovano l’8 gennaio in occasione dell’anniversario della nascita al cielo del fondatore don Pietro Margini,  durante gli esercizi spirituali (generalmente a fine agosto).
La festa di fine anno (solitamente a metà giugno) è occasione di bilancio e ringraziamento per l’anno sociale trascorso.

La caratteristica articolazione della Comunità di famiglie Familiaris Consortio in piccoli gruppi comunitari e familiari è un modo concreto di vivere la dimensione comunitaria della fede, parte integrante della vocazione cristiana.

Così si è espresso Mons. Massimo Camisasca, nell’omelia dell’8 gennaio 2013, anniversario della nascita al cielo del fondatore: “Penso che il cuore dell’opera di don Pietro sia stato perciò la creazione di piccole comunità, prima di fidanzati e poi di sposi, che, anche attraverso la direzione spirituale di coppia, assumevano la forma di un’intensa amicizia che trovava nell’esperienza del Corpo Mistico il suo alimento continuo. L’ecclesialità costituisce il tratto fondamentale di queste comunità di famiglie. Esse hanno assunto ciascuna un proprio nome specifico tratto dalla storia della nuova alleanza, sono per don Pietro come un nuovo ordine religioso. “La salvezza dei nostri tempi – diceva nel 67 – deve venire dalle famiglie”. L’ideale benedettino dell’ora et labora, di una piccola comunità che unisce la preghiera alla vita comune, al lavoro quotidiano, nell’inesauribile fantasia dello Spirito, ha dato luogo a una nuova forma di vita.

Nello spirito delle prime comunità cristiane, le piccole comunità di famiglie invocano dal Signore un’autentica amicizia, per una reale condivisione di vita, di ideali, di progetti. L’amicizia costruisce la comunità: è rispetto, è stima, è fiducia, è amore ed è pazienza.

Il costituirsi piccola comunità, lontano da ogni tentazione d’intimistica chiusura, rappresenta una base di lancio per accogliere insieme agli amici il mandato missionario di Gesù, collaborando all’evangelizzazione della Chiesa.

In questo spirito di amicizia i sacramenti dell’Ordine e del Matrimonio, entrambi “ordinati alla salvezza altrui”, si sostengono, si illuminano e valorizzano reciprocamente: i sacerdoti accompagnano le famiglie nella propria vocazione ad essere “piccola Chiesa”; a loro volta le famiglie sostengono e accolgono i sacerdoti con la preghiera e la collaborazione al loro ministero pastorale.

I consacrati laici si inseriscono in questa comunione offrendo la loro testimonianza di offerta totale di sé al Signore, di preghiera e di servizio.

Lo slancio missionario, particolarmente verso giovani e famiglie, è componente essenziale dell’insegnamento e della pastorale di don Pietro.

Sull’esempio del fondatore, le comunità desiderano prestare in particolare in questi ambiti il proprio servizio: oltre all’impegno personale e comunitario nelle parrocchie, le comunità sono oggi impegnate nella scuola, nel Movimento Giovani, e nelle varie attività che il Movimento propone a servizio della Chiesa.

L’offerta formativa scolastica della Comunità “Familiaris Consortio” consiste in diversi ordini di scuola gestiti attraverso la Cooperativa sociale don Pietro Margini:

  • Istruzione familiare primaria “Lola Sacchetti” nata nel 1983, a Sant’Ilario d’Enza
  • Istruzione familiare secondaria di primo grado, nata nel 1988 a Sant’Ilario e nel 2013 a Reggio Emilia
  • Liceo scientifico paritario “San Gregorio Magno” evoluzione dell’istituto magistrale attivo dal 1981.

La continuità educativa e didattica che unisce i diversi ordini di scuola è finalizzata allo sviluppo integrale ed armonico della personalità dell’alunno mediante la valorizzazione delle sue capacità, competenze e potenzialità. Le esperienze scolastiche sono d’ispirazione cattolica e desiderano offrire agli alunni una visione di sé, del mondo, della realtà e delle relazioni tipicamente cristiane, fedeli alla sapienza del Vangelo e del magistero della Chiesa.

La definizione e la realizzazione del progetto educativo è affidata all’intera comunità educante formata da genitori, insegnanti, personale ausiliario e da tutti coloro che condividono le finalità della scuola e che, a vario titolo, collaborano con essa.

A scuola si desidera creare un clima di famiglie in cui ogni alunni è amato per quello che è e le relazioni sono poste al centro del processo educativo e di apprendimento.

Per questo l’educazione alla vita comunitaria e l’amicizia tra insegnanti, tra famiglie, tra alunni anche dei diversi ordini di scuola sono elementi fondamentali ed educativamente significativi per tutta la vita.

Per saperne di più  www.immaginache.it

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Attraverso l’esperienza dell’amore di Dio nella vita comune impariamo a vivere la capacità di ascolto e di accoglienza verso tutti.
Ognuno può sentirsi compreso, amato, aiutato a trovare il proprio posto nella
 chiesa.  Statuto approvato 8 gennaio 2016

Foto don Pietro Adani

Responsabile

DON PIETRO ADANI

Fondatore

DON LUCA FERRARI

COMUNITA’ SACERDOTALE

Essere gli uni per gli altri un motivo di edificazione

COMUNITA’ D’AMICIZIA

L’amicizia è una palestra per imparare ad amare.

IN MISSIONE

Vi riconosceranno che siete miei.

CASA DI FORMAZIONE

Proponiamo di crescere fin da giovani nel dono di sè.

APPROFONDIMENTI

Salì poi sul monte, chiamò a se quelli che egli volle ed essi andarono da lui. Ne costituì Dodici che stessero con lui e anche per mandarli a predicare e perché avessero il potere di scacciare i demoni (Mc 3,13-15).

Nel settembre 1985, ancora vivente mons. Pietro Margini, un primo nucleo di giovani seminaristi inizia a vivere sotto la sua guida uno specifico cammino di vita comunitaria, all’interno di quello che don Pietro chiama “movimento delle comunità”. Dopo la sua morte gli stessi, divenuti sacerdoti, si pongono in modo più stringente la domanda circa l’eredità che hanno ricevuto dall’esperienza e dal testamento rivolto “alle comunità”. Si chiarisce in essi la necessità di individuare una modalità associativa tipicamente sacerdotale, che rimane in comunione con l’associazione di famiglie nell’ambito comune del Movimento. L’Associazione nasce da tale percorso a cui si sono aggiunti altri giovani che hanno maturato la medesima prospettiva vocazionale.

Si delinea progressivamente, attraverso successivi e coerenti avvenimenti, il percorso che ha portato alla configurazione attuale. Fondatore dell’Associazione è don Luca Ferrari.

Appare prezioso tra i sacerdoti coltivare un’autentica amicizia e una sincera condivisione, come segno e strumento di comunione con Dio e tra gli uomini. Il tratto dell’amicizia, vissuta come esperienza di grazia e di conversione, è una caratteristica dell’Associazione nella spiritualità di comunione: la particolare amicizia sacerdotale tra i membri dell’Associazione forma alla libertà, alla responsabilità e alla gratuità in ogni relazione, educa al rispetto e all’ascolto dell’altro, aiuta a riconoscere nell’uomo il mistero di Dio, accresce la gioia.

Lo stile è la comunità”: in questa espressione, ricevuta da mons. Pietro Margini, è indicato il cuore degli atteggiamenti interiori ed esteriori che caratterizzano i membri. Nessuna energia è risparmiata al fine di creare un clima di impegno personale e di comunione; questo non è un dato conseguibile una volta per sempre, ma chiede di essere continuamente generato nella libertà e nella responsabilità, attraverso la maturazione delle virtù richieste dalla vocazione alla vita comune. È proprio attraverso la vita comunitaria nelle sue varie forme che i membri tendono insieme alla santità nell’esercizio del ministero pastorale.

I membri dell’Associazione vivono ordinariamente in “comunità residenziali” formate da almeno tre membri.

L’Associazione fa propria la sollecitudine di tutta la Chiesa per l’evangelizzazione, la difesa e la promozione dell’istituzione familiare. Nella famiglia fondata sul Matrimonio riconosce un dono prezioso per l’edificazione della Chiesa e un soggetto originale di pastorale, soprattutto nella testimonianza dell’amore sponsale e nella missione educativa nei confronti dei figli. Perché le famiglie possano adeguatamente ottemperare a questa loro missione, nelle sfide contemporanee, l’Associazione favorirà il costituirsi di una rete di famiglie anche attraverso “piccole comunità”.

L’Associazione dei chierici intende promuovere, nel modo adatto ai vari contesti, l’esperienza ecclesiale del Movimento generato da mons. Pietro Margini, in particolare l’educazione alla vita comunitaria e la formazione di comunità d’amicizia per tendere insieme alla santità.

“L’Associazione riconosce l’importanza di vivere nella vita comunitaria una dimensione umana e cristiana integrale” (art. 43) e in particolare trova speciale riferimento nella comunità di Gesù e dei discepoli che, chiamati da lui e “resi partecipi della Sua relazione con il Padre”, danno vita a “un’originale forma di comunione, capace di generare, per il dono dello Spirito Santo effuso nella Pentecoste, all’amore di Dio nel dono di sé” (art. 6).

Per educarsi a questo “ogni membro è tenuto ad alimentare la propria vita spirituale nel rapporto personale e comunitario con Dio e con i fratelli” (art. 39) e “ad una adeguata formazione al ministero e allo spirito dell’Associazione” (art. 34).

“Per assicurare una adeguata formazione alla vita comune secondo lo stile dell’Associazione, i candidati in cammino verso il ministero ordinato risiedono presso la casa di formazione dell’Associazione o presso una comunità residenziale dell’Associazione dal sabato al lunedì compresi” (art. 35) dove vengono particolarmente curati “la preghiera, l’amicizia, la fraternità sacramentale, lo studio, la vita comunitaria, il confronto stabile con i propri formatori, la conoscenza e la stima per le altre vocazioni, l’impegno pastorale a lui assegnato” (art. 34).

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Chiamati a portare tutto quello che siamo, quello che sogniamo, quello che abbiamo per fortificare le fondamenta della nostra vita. Accoglienza, amicizia, preghiera….santità!

Responsabile

UMBERTO ROVERSI
DON LUIGI LODESANI

MOVGIOVANI

COSA FACCIAMO

INSIEME

APPROFONDIMENTI

ll MovGiovani è la realtà del movimento Familiaris Consortio che coinvolge in prima persona i giovani, chiamati a rispondere alla vocazione alla santità.

L’amicizia cristiana, l’educazione all’amore, la vita di grazia, la testimonianza di vita segnano l’orizzonte del cammino dei giovani.
Sono accompagnati da sacerdoti, consacrate e famiglie del movimento Familiari Consortio, segno e testimonianza di comunione tra le vocazioni; insieme collaborano per la loro crescita umana e cristiana.

Le attività del MovGiovani sono diverse ed articolate. Tra le principali ricordiamo:

Il MovRagazzi e la Fascia sono percorsi mensili offerti ai ragazzi delle medie e dei primi anni delle superiori, nei quali approfondire i fondamenti della vita cristiana ed iniziare a conoscere la spiritualità del movimento attraverso incontri, momenti di preghiera e di svago.

Circoli dell’Amicizia sono gruppi di 10-20 ragazzi dai 17 anni di età, che si incontrano per imparare a vivere l’amicizia cristiana per crescere insieme seguendo l’insegnamento di Cristo e della Chiesa.

Laboratori di Comunità sono gruppi di amici in cui ci si confronta e verifica sull’ideale comunitario proposto dall’Associazione delle famiglie (LINK), che dà forma alla loro amicizia e la plasma, la suscita e la ispira.

Gli Esercizi spirituali sono “una forte esperienza di Dio, suscitata dall’ascolto della sua Parola, compresa e accolta nel proprio vissuto personale, sotto l’azione dello Spirito Santo, la quale, in un clima di silenzio, di preghiera e con la mediazione di una guida spirituale, dona capacità di discernimento in ordine alla purificazione del cuore, alla conversione della vita, alla sequela di Cristo, per il compimento della propria missione nella Chiesa e nel mondo”. (Dalla Federazione Italiana Esercizi Spirituali sulla definizione di Esercizi Spirituali,ripresa da Benedetto XVI in un suo intervento alla F.I.E.S., febbraio 2008)

Le Catechesi sono incontri mensili tenuti da un sacerdote nei quali si approfondisce il tema dell’anno. Sono un momento fondamentale per il percorso di Circoli e Laboratori, ma, essendo aperte a tutti, sono un’opportunità per invitare altri giovani.

Le Giornate Coppie offrono ai giovani fidanzati una possibilità per approfondire la loro vocazione e dà spunti per il confronto e la meditazione all’interno della coppia.

La Settimana Estiva è un periodo di amicizia organizzato solitamente ad Agosto. Con una buona dose di amicizia e divertimento, si raccolgono i frutti dell’anno passato e ci si confronta sul futuro.

1997: nasce il Movimento Giovani come risposta alla richiesta di alcuni ragazzi, per lo più appartenenti a famiglie della comunità, di conoscere e approfondire la spiritualità di Don Pietro. Inizialmente si tratta di un’esperienza di confronto e amicizia a piccoli gruppi di giovani di Sant’Ilario d’Enza.

1999: in occasione dell’8 Gennaio viene lanciato un percorso più strutturato con incontri formativi, laboratori di confronto, esercizi spirituali annuali, pellegrinaggi ed esperienze di amicizia. I temi riprendono quelli più cari a Don Pietro, ossia l’amicizia comunitaria, i consigli evangelici, l’educazione all’amore, la vocazione e la fedeltà, la missionarietà, la vita di grazia, la direzione spirituale, … Questa proposta permette di offrire l’esperienza a tutti i giovani interessati agli ideali del Movimento, anche oltre Sant’Ilario.

2003: alcuni giovani, nel desiderio di conoscere l’esperienza comunitaria “dal di dentro”, si impegnano in un’esperienza di un anno pensata sul modello delle piccole comunità, aiutati da famiglie e sacerdoti. La crescente partecipazione richiede la suddivisione in diversi percorsi distinti per fasce d’età.

2008: l’equipe educativa lancia i “circoli dell’amicizia”, gruppi di giovani assistiti da una famiglia, un sacerdote e, se possibile, una persona consacrata, in cui si ha l’opportunità concreta di maturare dall’interno una responsabilità precisa nei confronti degli amici con i quali si sceglie di condividere un cammino.

2011: vengono proposte durante l’anno alcune giornate per coppie di fidanzati, nelle quali approfondire un tema specifico nel silenzio e nella condivisione. Nei mesi di Giugno e Luglio si tengono i sabati sera al Monte: momenti di festa e convivialità organizzati dai giovani per coinvolgere amici e coetanei in un clima di sana amicizia e divertimento.

2012: dal desiderio di alcuni circoli di verificarsi sulla scelta comunitaria sono istituiti ufficialmente i “Laboratori di Comunità”, in cui i giovani si scelgono per approfondire il discernimento, con l’aiuto di una famiglia e di un sacerdote.

2014: i ragazzi delle superiori richiedono momenti più ordinari di ritrovo. Iniziano così gli incontri settimanali post scuola presso il palazzo degli studi di Sant’Ilario. Si condivide il pranzo ed un semplice momento di incontro guidato dal sacerdote su un tema scelto per l’anno.

2015:  inizia a Reggio Emilia un’attività mensile per i ragazzi delle medie: un cammino di amicizia alla scuola di Gesù attraverso il gioco e le escursioni a piedi e in MTB, gite ed incontri.